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martedì 2 febbraio 2010

Fioritura Lophophora koehresii

Ieri hanno cominciato a fiorire le mie Lophophora diffusa varietà koehresii, con dei bei petali bianchi leggermente venati di rosa. Siamo ai primi di febbraio, ma le piante sono già entrate in vegetazione poichè stanno dentro casa e ho posizionato dei tubi sylvania T8-865 a 20 cm di distanza. Circa un mese fa ho iniziato spruzzando un poca di acqua sull'epidermide per rivitalizzarla e perchè prendesse un poca di "elasticità.




Un paio di settimane fa ho dato un' annaffiata arricchita di fosforo e potassio (in piccole quantità). In una settimana i cactus si sono gonfiati e hanno cominciato ad apparire i boccioli.




Nel giro di due giorni si sono aperti quelli di una pianta e oggi prevedo la fioritura di un'altra koehresii, così potrò impollinarle tra loro.


Come è tipico delle L. diffusa, i petali sono chiari, quasi bianchi. Una caratteristica di questa varietà sembra essere il colore dell'epidermide, che mi sembra più scuro delle L.diffusa comuni, anche se ovviamente sono differenze che possono essere dovute al luogo di coltivazione, all'esposizione della luce, e a molti altri fattori prettamente ambientali.





Un'altra differenza sono le dimensioni. Le Lophophora diffusa var. koehresii sono più piccole. Con pochi cm di grandezza cominciano a fiorire. Le mie hanno l'apice già abbastanza peloso, per via delle fioriture passate. Le Lophophora diffusa normali invece sono molto più glabre nonostante abbiano il doppio di diametro, come questa qui sotto.

martedì 22 dicembre 2009

Lophophora williamsii

Preferisco coltivare le Lophophore con uno substrato composto da lapillo, ghiaino siliceo per acquari, normale terra dell'orto (terra prevalentemente argillosa), sabbia di fiume e in superficie metto 1-2 cm di solo ghiaino. Non uso mai torba nera, perchè tende a diventare acida e a far proliferare innumerevoli parassiti, tra cui i moscerini aleurotidi, che nella fase larvale attaccano le radici in special modo dei semenzali. Nella mia prima semina cactacea, 200 semi di varie lophophore (williamsii, jourdaniana, fricii, diffusa, e varietà locali di w.), perdetti quasi tutte le piante a causa del substrato troppo organico che favorì le muffe, e da un attacco massiccio di moscerini bianchi. Con uno substrato prevalentemente minerale il rischio di muffe è ridotto al minimo, mentre per gli insetti parassiti si ottengono pregevoli risultati abbeverando, secondo il bisogno, con una infusione di tabacco. La nicotina è un forte insetticida, nel caso dobbiate usarla su piante fiorite cercate di annaffiare per immersione, senza che i fiori vengano a contatto, altrimenti si trasformeranno in un veleno per qualsiasi animale impollinatore, in particolare per le api.
La ripresa vegetativa si nota con i primi boccioli, e alcune piante hanno addirittura prodotto piccoli frutti da ovari impollinati in tardo autunno!

Con l'arrivo del sole estivo le fioriture sono abbastanza copiose, favorite anche da una leggera concimazione fosforo-potassio. I fiori possono autoimpollinarsi, anche se con una impollinazione incrociata il numero di semi prodotti è maggiore.


In molti siti internet ho visto che sopporterebbero temperature fino ai +5 gradi C^, ma per mia esperienza personale posso assicurare che sopravvivono anche a -5 gradi per brevi periodi, soprattutto perchè in serra fredda non vengono raggiunte dalla brina e generalmente di giorno la temperatura si mantiene sopra lo zero. Importante è lasciarle ben asciutte e non dare mai da bere finchè saremo sicuri di non incorrere in gelate tardive (in nord Italia anche fino ad aprile, mentre a Valencia, dove vivo ora, praticamente non gela quasi mai..).




Quando mi regalarono questi cactus pelosi mi accorsi che presentavano resti di Pereskiopsis, erano state quindi innestate da semenzali e poi poste ad affrancare per la vendita. Ho ripulito le piante dai resti secchi di Pereskiopsis per evitare possibili marciumi-muffe, e una volta seccate le ferite ho provveduto a riaffrancarle, anche se nell'operazione una delle 4 se ne è andata.